PROGETTO_Futuri talenti al centro

Futuri Talenti al centro

Progetto presso l’Istituto Comprensivo “Rodari-Marconi” per adolescenti e Genitori

“Futuri Talenti” è un progetto educativo e formativo, che ha come obiettivo quello di sostenere i ragazzi dagli 11 ai 13 anni, accompagnandoli lungo tutto il percorso scolastico, che permette agli studenti di sperimentarsi e conoscere le proprie attitudini, interessi e potenzialità ed esplorare con loro i vari sistemi simbolici in diversi campi del sapere.

Il fine ultimo è cercare di facilitare la ricerca delle loro possibili vocazioni che sono motivazioni sentimentali e positive essenziali per prevenire un futuro caratterizzato da rinuncia, dispersione scolastica e fallimento personale e permettere ai ragazzi un domani di costruirsi un progetto di vita significativo e appagante verso il bene proprio e altrui.

“L’idea forza sta nella modalità di erogazione dell’intervento – afferma Monica Carrillo, responsabile del progetto e coach partner della Scuola di Coaching Umanistico – le attività sono state progettate fin dal primo anno scolastico per arrivare poi in terza con le idee più chiare su quale principio c’è dietro quell’indirizzo, significa accompagnare i ragazzi nella scoperta di cosa li appassiona di più? Cosa gli anima il cuore?. Significa prendersi cura dei loro tempi di sviluppo e di crescita, sintonizzarsi con i loro ritmi, dare l’opportunità ai “futuri talenti” di prendere coscienza del loro conoscere, esprimendo le loro unicità e mentre sperimentano imparano a conoscersi, che non è per forza ciò in cui l’adolescente riesce meglio, dove è più bravo/a, più capace, ma cosa lo gratifica di più”.

E’ un processo che si costruisce in modo graduale attraverso la sperimentazione e la riflessione, i ragazzi hanno bisogno di farlo attraverso l’esperienza fra se stessi e il contesto per capire in quale sistema simbolico realizzerebbero le proprie passioni e interessi.

Il progetto nasce nel 2014 inizialmente in via sperimentale. Successivamente è stato sviluppato in armonia con la visione didattica, che contraddistingue l’istituto Statale Comprensivo “Rodari-Marconi” di Porto Sant’ Elpidio (FM). Istituto dove la Direttrice e i Docenti ribadiscono la centralità dell’alunno, con un’attenzione particolare allo sviluppo e alla valorizzazione dei talenti di cui ciascun alunno.

Per arrivare a mettere i ragazzi nelle condizioni di conoscersi e di sperimentarsi, quattro sono gli elementi essenziali del progetto: il metodo, la costruzione di una rete sociale, il coinvolgimento dei Genitori e la Didattica laboratoriale.

 

WhatsApp Image 2018-05-12 at 14.18.16

Il Metodo

Le varie fasi dell’intervento formativo sono state progettate sulla base del Metodo del Coaching Umanistico, l’integrazione di altre competenze pedagogiche educative e l’approccio innovativo di Orientamento fondato dalla Scuola di Coaching Umanistico: “Il Metodo di Orientamento Vocazionale” (MOV), grazie il quale permette di individuare un ambito in cui l’adolescente riesce ad esprimere sé stesso e il proprio potenziale in un’attività concreta. Questo gli consente di riconoscere il sistema simbolico più in sintonia con la ricerca della propria vocazione favorendo la motivazione all’apprendimento, l’impegno e la perseveranza.

 

Rete e Risorse sul territorio

Un altro processo incisivo del progetto riguarda la costruzione di una partnership nel territorio locale. Abbiamo valutato le risorse nelle vicinanze, avvalendoci della rete delle Scuole Secondarie corrispondenti ai sistemi simbolici. La partnership è capeggiata dall’Istituto “Rodari-Marconi”; dall’IISS Polo Carlo Urbani e dall’Istituto Tecnico Tecnologico “G. e M. Montani”, che hanno accolto il progetto con entusiasmo proponendo diverse attività pratiche.

 

I Genitori come alleati

Il progetto prevede anche degli incontri con i Genitori attraverso momenti di Coaching formativo. Allenamenti nei vari step del percorso, con la finalità di accompagnare i figli in questa fase preadolescenziale, per rinnovare un senso di alleanza ed indirizzarlo verso un percorso che non sarà solo scolastico, ma di vita.

 

La didattica laboratoriale interna/esterna

Quando si parla di laboratorio si pensa normalmente, ad un luogo fisico in cui svolgere determinate attività. Ma in questo progetto il laboratorio è intenso in modo più emblematico come ad una palestra del FARE, del RIFLETTERE e del COMPRENDERE in ragione di queste esperienze, attraverso la scoperta pratica dei Sistemi Simbolici, che mirano a far sperimentare molte professioni, dove possiamo – dobbiamo – “sporcarci le mani” insieme ai ragazzi, farli entrare nei meccanismi simbolici di alcune professioni e successivamente capire il senso e il significato di quel campo di attività.

Il primo laboratorio con le classi è avvenuto giovedì 23 marzo presso la Scuola Secondaria di Primo Grado

“Guglielmo Marconi”. Le attività hanno consentito di mettere in luce il significato e il senso dei campi simbolici, per comprendere cosa sono e perché sono importanti, tramite il metodo didattico “Cooperative Learning”.

Il secondo laboratorio è stato dedicato alla scoperta del campo dell’Agrogastronomia presso l’IISS Polo “Carlo Urbani”, scelto per l’Indirizzo dei “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”. In particolare i ragazzi hanno sperimentato le seguenti professioni: Barman, Pasticciere e il Servizio di Sala.

Oltre all’apporto da parte dei Docenti Esperti, ad ogni incontro sono presenti anche i ragazzi delle Scuole Superiori, seguendo l’approccio educativo “Peer Education”, grazie il quale alcuni adolescenti vengono scelti per svolgere il ruolo di tutor facilitatori. “Monica afferma – E’ stato bello vedere come i ragazzi più grandi si sono messi al servizio dei ragazzi più giovani, spiegando con i loro linguaggio”.

 

Chiedendo le loro prime impressioni sull’esperienza appena vissuta dopo la fine del laboratorio nel campo della Agro gastronomia, si è riscontrato un apprezzamento generale:

“10 – perché la cosa più bella è stata che abbiamo potuto provare quello che abbiamo preparato”

“10 – perché ho sperimentato cose nuove e le ho sperimentate a scuola”

“10 – perché ci siamo sporcati le mani, abbiamo imparato nuovi nomi e cose, alla fine avevamo mangiato quello che abbiamo fatto, biscotti e cocktail di frutta”

Il prossimo laboratorio sarà sul campo della Scienza e tecnica dell’amministrazione.

 

Il commento della Preside della scuola:

“Monica ha la capacità di coinvolgere in modo accattivante i ragazzi della scuola secondaria di I grado di cui sono direttrice. I suoi laboratori riscuotono un grande successo. Gli alunni hanno la possibilità di conoscere le proprie potenzialità, attitudini e quali intelligenze hanno maggiormente sviluppate. Questo gli permette di operare una scelta più consapevole non solo della scuola secondaria superiore, ma soprattutto un percorso di vita. I laboratori di Coaching umanistico sviluppano la meta cognizione, la capacità critica, promuovono lo spirito di iniziativa e soprattutto l’autostima. Sono eccezionali nel percorso di crescita interiore.”

 

Grazie a questo percorso di continua ricerca dei loro interessi e passioni, espressi in ambienti concreti, i ragazzi possono individuare i loro possibili “Talenti Futuri”, che un domani se vorranno potranno sviluppare attraverso l’esercizio intenzionale in termini di felicità lungo tutta la vita anche grazie alle relazioni significative.

 

«Oggi un progetto non può fondarsi sulle probabilità di trovare lavoro, ma sulla vocazione, ovvero sulla passione, l’amore, l’interesse per un sistema simbolico dentro il quale formarsi e esprimere la propria opera. La vocazione nasce da un sogno, da una passione, da un’ambizione e, facendo i conti con la realtà, si trasforma prima in una committenza formativa (chi, come e dove è in grado di formarmi per realizzarla?) e poi in un obiettivo di lavoro» Luca Stanchieri

 

Lascia una risposta