L’allenamento fisico come parte fondamentale della Cura del Sè

Vi presentiamo il primo progetto della Scuola intitolato “Cura del Sè per coach umanisti. L’allenamento fisico come parte fondamentale della cura del sè” pensato da Roberta Gandini, una dei componenti della nostra Direzione Scientifica, in collaborazione con Luca Fulgaro e Marcello del Soldà. Il progetto è stato pensato per l’allenamento fisico nell’ambito della Cura del Sé. Si fonda sulla sinergia fra levatura culturale e allenamento fisico e mira a trasformare l’esperienza di allenamento in un apprendimento cognitivo sul metodo del Coaching Umanistico. Vuole inoltre fornire ai coach uno strumento integrativo per i propri clienti rispetto al lavoro sulla Cura del Sé.

sport2

Roberta ci spiega con il suo pensiero sentimentale come è nato:
“Il progetto è nato guardando Roberto che si sveglia all’alba per andare a correre e si interroga sulle ripetute, Silvia che esce a camminare prima di cucinare qualcosa di strepitoso per la sua famiglia, Emilia che ha ripreso ad andare in palestra e si sente bella, Melania che in attesa della sua bimba aderisce alla squadra di atleti umanisti. Poi c’è Luna che nuota con Domenico, Luca che corre per la pace, Marcello che allena a correre e sorridere e Luca che nuota, pedala e corre e intanto rifonda la Scuola di Coaching Umanistico. E chissà quanti altri.
Poi li guardi meglio e capisci che, oltre a divertire, quell’allenamento alimenta il pensiero, diventa voglia di essere, voglia di contribuire e costruire un mondo migliore.
In fondo lo sai bene anche tu, l’hai sperimentato in prima persona, proprio nella relazione di Coaching e nell’ambito dell’allenamento alla cura di sé. Quello che all’inizio sembrava un compito dato per riprendere una vecchia passione, il tennis, in realtà ti ha scapottato la vita lasciando entrare energia nuova, pura passione con un filo di competizione che sennò non saresti tu.
Da qui è stato come vedere l’architettura del progetto. Mi sono chiesta come fare a mettere insieme questa comunità di coach e i loro allenamenti ad energie nuove, generatrici e costruttrici da mettere al servizio delle persone e delle loro imprese di vita e quindi della società per il suo bene e la sua felicità.
In un attimo il confronto con Luca e Marcello, i Coach Umanisti e Sportivi, esempi di quella sintesi ed armonia fra allenamento fisico e levatura culturale. È stato come guardare già la costruzione, come se ognuno di noi mettesse il suo miglior mattone per costruirla, insieme.
A qualcuno il Coaching Umanistico entra dentro e diventa il modo di stare al mondo. Per me è così. È sentimento che diventa opera per le persone e con le persone.
Facciamo sudare il mondo, buon allenamento e buona levatura.”

 

CURA DEL SÉ PER COACH UMANISTI

L’ALLENAMENTO FISICO COME PARTE FONDAMENTALE DELLA CURA DEL SÉ

CONTESTO

L’idea del progetto nasce dal rilevare, principalmente attraverso i social (FB), un crescente interesse da parte della comunità dei coach umanisti a sperimentare, in prima persona, il principio dell’allenamento fisico come parte fondamentale della cura del sé e la conseguente volontà di strutturare un servizio che ne qualifichi e caratterizzi la modalità di svolgimento all’interno della cornice della Scuola.

Analizzando il contesto in maniera più ampia, rileviamo lo stesso bisogno all’interno della società, a tal fine il progetto, debitamente rimodellato dai Coach Umanisti, è pensato per essere espanso ai suoi clienti.

 

SIGNIFICATO

Con riferimento all’articolo di L. Stanchieri, Tutto muscoli e niente cervello

Perché il progetto?

              Sperimentare la dimensione ludica ed edonistica dell’allenamento sportivo e degli effetti positivi derivanti dal divertimento

              Per smaltire e trasformare il materiale tossico con cui i Coach Umanisti si confrontano in energia nuova come fondamento della cura del sé e per il buon funzionamento del cervello, organo fondamentale della coscienza

              Per trasformare i Coach Umanisti in esempi sul campo del paradigma culturale che rappresentano e che crede nella sinergia fra levatura culturale e allenamento fisico

              Per trasformare l’esperienza fisica di allenamento in un apprendimento cognitivo sul metodo del coaching umanistico e sul processo di miglioramento intenzionale con benefici su autoefficacia ed autostima

 

SCOPO

Quali sono gli scopi del progetto:

              Strutturare un protocollo di allenamento intenzionale, variabile e crescente capace di produrre benefici sull’attività cerebrale, sulla capacità di modificare i paradigmi dominanti, di apprendere nuove cose, di utilizzare parti del cervello lasciate spesso inattive, di elaborano concezioni paradigmatiche da cui far discendere decisioni, scopi, piani di azione, obiettivi. L’allenamento non è ovviamente elemento risolutivo, ma essenziale per mettere il coach nelle condizioni ottimali per pensare, riflettere, comprendere, rilanciare ed elaborare stimoli per la sua professione, alimentando creatività e riflessione sentimentale. Starà poi a lui/lei trasformarli in imprese di eccellenza e autorealizzazione.

              Fare un’esperienza diretta di metodo dell’allenamento intenzionale, variabile e crescente utile a sperimentare in prima persona e in maniera concreta che cosa voglia dire e come si svolga

              Fare una sana divulgazione del Coaching Umanistico essendone diretta e coerente espressione

              Favorire lo scambio di esperienze e competenze fra i Coach sia nell’attività di co-costruzione e supervisione del progetto che di allenamento.

              Creare un servizio strutturale ma semplice, flessibile e non oneroso per la Scuola nell’ambito di uno dei suoi cardini, l’allenamento fisico nella cura del sé

              Essere di esempio ed ispirazione ai progetti dei Coach Umanisti per i loro clienti nel caso di esigenze che richiedano questo tipo di intervento

 

SENSO

Il riferimento metodologico è quello del Coaching Umanistico, un metodo di allenamento che esercita e rafforza il pensiero creativo e progettuale e permette di trasformare l’idea in obiettivo.

L’attività fisica proposta è la camminata veloce e la corsa.

Il protocollo prevede un approccio variabile e crescente che è composto da:

–              Allenamento STANDARD (re protocollo libro Luca Non c’è Problema)

–              Allenamento INDIVIDUALIZZATO, studiato, costruito e supervisionato dai Coach Sportivi del progetto (Marcello, Luca) sugli obiettivi specifici del Coach Umanista che lo richiede

–              Allenamento GRUPPO, sessioni di allenamento comuni con la presenza e supervisione dei Coach Sportivi del progetto (Marcello (far confluire in runsmile), Luca)

 

Sia l’allenamento Individualizzato che quello di Gruppo danno centralità a momenti di restituzione da parte dei Coach Umanisti Sportivi sugli apprendimenti e miglioramenti dei Coach Umanisti aderenti al relativo protocollo a sostegno della sequenza di lavoro: esperienza  osservazione  concettualizzazione  contestualizzazione.

Il protocollo di allenamento prevedrà da parte della Scuola e dei Coach Umanisti aderenti la partecipazione volontaria a corse, con la divisa della Scuola, durante l’anno che siano la verifica pratica della bontà dell’allenamento e che siano contestualmente momenti di una sana divulgazione del Coaching Umanistico.

 

PROTOCOLLO D’INTERVENTO 

Per quanto riguarda la parte pratica il progetto provvede tre fasi:

  1. Conoscenza & illustrazione metodo/progetto
  2. Programma
  3. Restituzione Conoscenza & illustrazione metodo/progetto

 

  1. Il progetto, puntando ad un obiettivo più alto della mera prestazione fisica, parte dal rapporto tra l’allenato e l’allenante. Il primo incontro è puramente conoscitivo e verranno esplorate tutte le sfere della persona. Sarà una vera e propria sessione, dove si scopriranno gli obiettivi, che dovranno essere in linea con la persona e totalmente decisi dalla persona. Il coach supporterà lo sviluppo di obiettivi latenti cercando di contestualizzarli nella realtà di ognuno. La vera missione del coach sarà individuare e tradurre gli obiettivi che emergeranno dopo la sessione. Durante questo primo incontro verrà esposto il metodo che farà da cornice a questo allenamento. Particolare attenzione verrà posta sui feedback che dovranno essere sia da parte dell’allenato che da parte del coach. Il fulcro del tutto è il rapporto che scaturisce dall’allenamento e l’elevazione della persona per mezzo dell’attività fisica. Il primo incontro è consigliabile farlo di persona, non necessariamente in una location adibita per l’attività fisica.
  2. Una volta stabiliti gli obiettivi e stretto una prima alleanza si passa alla parte operativa. Viene stilato un programma rispettando le esigenze individuali di ognuno. Il programma può essere fatto su scala settimanale, su un tot. di allenamenti, su scala mensile o addirittura annuale; sapendo che più che un programma parliamo di una strategia. Il programma risulta una cosa rigida invece ciò che vogliamo è costruire un vestito su misura per la persona che vuole migliorare la propria cura di sé. Quindi il programma che viene “consegnato” alla persona è soggetto a modifiche in corso d’opera a seconda dei risultati e delle circostanze che emergono strada facendo. Gli allenamenti possono svolgersi in presenza del coach o seguendo il programma da lui stilato, fondamentale sarà avere un rapporto costante. Inoltre, in funzione degli obiettivi concordati, ci potrà essere l’opportunità di ricevere esercizi paralleli alla camminata/corsa (esercizi di potenziamento, di respirazione, …). In quel caso sarà fondamentale, almeno nella fase di apprendimento, la presenza del coach di riferimento. Possiamo avere 4 livelli di allenamento base:

1)            Programma esposto sul libro di Luca (approccio al movimento mediante camminata)

2)            Camminata abbinata a corsa (alternanza camminata-corsa)

3)            Corsa (allenamento basato sulla corsa, non necessariamente finalizzato ad una prestazione)

4)            Corsa avanzata (allenamento finalizzato a fare una gara)

 

  1. Punto cardine dell’allenamento umanistico sarà la restituzione. Si svilupperà su due canali: da una parte verranno messi in luce i risultati sportivi, quindi le progressioni sulla performance, e dall’altra ci si focalizzerà sulle potenzialità messe in gioco per tali miglioramenti. Insomma una palestra a 360°, che sia utile oltre l’attività fisica. I momenti di restituzione, che verranno concordati direttamente con gli interessati, potranno essere dati o alla fine della seduta di allenamento (esempio in 60’ di allenamento si procede facendo 45’ di attività fisica + 15’ di restituzione) o telefonicamente in un secondo momento. I Coach Umanisti Sportivi ci tengono che questa fase sia recepita in maniera forte perché ritengono sia l’anima del progetto. Compito dei Coach Umanisti Sportivi sarà quello di raccogliere esperienze relative alle potenzialità così da poter procedere verso uno sviluppo di allenamento delle potenzialità per mezzo dell’attività fisica.

EVENTI

Durante l’anno, ci sarà la possibilità, per i Coach Umanisti aderenti, di partecipare ad eventi in cui si potrà testare la bontà dell’allenamento, godere di allenamenti in compagnia, imparare cose nuove da allenamenti specifici, fare attività fisica immergendosi nel tessuto urbano/naturale organizzando giornata a tema, e sfruttare il risveglio muscolare mattutino per arrivare “carichi” alle giornate di seminario annuale.

Gli eventi potranno essere, a titolo di esempio:

o             Gare

o             Giornate sportive a tema

o             Seminari tematici

o             Aperture di seminari

o             Confronti aperti/Condivisione di esperienza via Web radio

 

COACH

Coach Leader è Roberta Gandini, avrà la responsabilità ultima del progetto, ne coordinerà le attività e ne curerà le strutturali supervisioni al lavoro dei Coach Sportivi. Sarà il punto di riferimento della Direzione della Scuola per qualsiasi questione inerente il progetto.

I Coach Umanisti Sportivi saranno Marcello del Soldà per il Nord Italia e Luca Fulgaro per il Centro-Sud, avranno la responsabilità delle attività di coaching e allenamento, di lavorare in modo sinergico fra di loro, di confrontarsi e condividere gli apprendimenti nelle attività di supervisione con il Coach Leader.

 

ECONOMICS

Attività dei Coach Umanisti Sportivi:

  • €60 al mese inclusivo di 1° sessione, programma di allenamento personalizzato, momenti di feed back e restituzione durante il periodo di allenamento
  • €25 per ogni allenamento in presenza

 

Tali costi saranno sostenuti dal Coach Umanista aderente e saldati direttamente al proprio Coach Umanista Sportivo.

All’attivazione di ogni nuovo programma di allenamento il Coach Umanista Sportivo riconoscerà un contributo alla Scuola.

 

Chi desidera iscriversi al progetto o richiedere ulteriori informazioni può contattarci via mail comunicazione@scuoladicoaching.it
La Direzione Scientifica

 

 

Lascia una risposta